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RadioTV Forum 2006 PDF Stampa E-mail

 

Si è concluso con un bilancio particolarmente positivo il primo RadioTv Forum di AERANTI-CORALLO, svoltosi il 4 e 5 luglio u.s. al Centro congressi dell’Appia Park Hotel di Roma. Malgrado le difficoltà conseguenti le manifestazioni promosse dai taxisti di tutta Italia, che hanno oggettivamente reso difficoltosi gli spostamenti proprio in quei giorni, l’evento di AERANTI-CORALLO ha avuto oltre mille partecipazioni alle quali si aggiungono quelle dei numerosi relatori che hanno animato i convegni, le tavole rotonde, i workshop. Hanno partecipato tra gli altri al RadioTv Forum il Ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, intervenuto il 4 luglio al convegno di apertura, e il Sottosegretario alle comunicazioni Luigi Vimercati, intervenuto a chiusura della tavola rotonda sul digitale terrestre del 5 luglio.
Inoltre hanno partecipato ai lavori il Commissario dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Nicola D’Angelo, il Segretario generale della stessa Agcom, Roberto Viola, il direttore della DGSCER del Ministero delle comunicazioni Giovanni Bruno, Maurizio Gasparri (AN), Paolo Serventi Longhi (Segretario nazionale Fnsi), Maria Luisa Sangiorgio (Presidente coordinamento nazionale dei Corecom), Sergio Bellucci (Rifondazione comunista), Carlo Ciccioli (AN), Antonio Sassano (Ordinario di ricerca applicata all’Università La Sapienza di Roma), Piero De Chiara (Presidente dell’associazione DGTVi), Mario Frullone (Direttore delle ricerche della Fondazione Bordoni), Egidio Viggiani (Segretario generale dell’associazione DGTVi).
Nell’ambito del Forum è stato inoltre organizzato un ampio spazio espositivo dove trentadue aziende operanti nel settore dell’alta e frequenza, del video e dell’audio hanno presentato, in appositi stand, i loro prodotti e le loro soluzioni per il mondo del broadcast radiofonico e televisivo locale, satellitare e via internet. L’expo e i workshop sono stati organizzati con la collaborazione della Imas Publishing, editore del periodico specializzato Broadcast & Production.
Ecco un sintetico report dei momenti più salienti della due giorni.


Martedì 4 luglio, convegno di apertura:
le proposte di Aeranti-Corallo, l’intervento del Ministro Gentiloni


I lavori del RadioTv Forum sono stati aperti dal coordinatore AERANTI-CORALLO Marco Rossignoli che ha ricordato che l’evento è stato organizzato pensando al trentennale della liberalizzazione dell’etere. In questi 30 anni - ha affermato Rossignoli - le tv e radio locali, nate con spirito pionieristico dall’iniziativa di alcuni appassionati, hanno dato vita a realtà che oggi svolgono un ruolo decisivo per l’informazione sul territorio e hanno creato migliaia di posti di lavoro. Nel corso della relazione Rossignoli, pur confermando l’interesse degli editori televisivi locali alla tecnologia digitale, ha evidenziato tutte le problematicità e criticità che stanno emergendo per le televisioni locali nella fase della transizione e ha sottolineato l’importanza che, per evitare la formazione di posizioni dominanti nell’ambito del contesto digitale, vengano fina da ora assunti provvedimenti correttivi dell’attuale sistema duopolistico anche nel mercato analogico, prevedendo in particolare norme antitrust e norme per favorire gli investimenti pubblicitari sulle emittenti locali. Su quest’ultimo tema, Rossignoli ha avanzato la proposta di applicare sgravi fiscali per chi acquista pubblicità su emittenti radiotelevisive locali, di prevedere la possibilità di effettuare televendite esclusivamente sulle tv locali e di prevedere tetti minimi di spesa per le campagne pubblicitarie delle piccole e medie imprese sulle emittenti nazionali.
Passando alla radiofonia, con riferimento alla problematica dell’avvio delle trasmissioni radiofoniche in tecnica digitale, Rossignoli ha chiesto che il Ministero delle Comunicazioni non emani il bando di gara per il rilascio delle licenze per il DAB-T senza aver preventivamente risolto il problema della particolare limitatezza del numero di frequenze attualmente previsto per le trasmissioni con tale tecnologia, in relazione al numero delle emittenti radiofoniche locali e nazionali operanti in analogico. Un diverso modo di procedere rappresenterebbe infatti una inaccettabile scelta di enorme ridimensionamento del comparto radiofonico privato.
Il coordinatore AERANTI-CORALLO ha quindi proposto che il Ministero delle Comunicazioni promuova un tavolo di confronto tra lo stesso Ministero, l’Agcom e le associazioni delle emittenti radiofoniche nazionali e locali per affrontare la problematica ed individuare le possibili soluzioni.
Il Presidente del CORALLO Luigi Bardelli, nel proprio intervento, ha evidenziato come le emittenti locali, in tutti questi anni, abbiano presidiato il territorio, sostenendo e valorizzando le diverse comunità, contribuendo al loro sviluppo, anche economico. Solo le emittenti locali, pur con tanti limiti, hanno garantito il pluralismo.
Con riferimento alla radiofonia, Bardelli ha affermato che oggi è in atto, con l’idea del progresso tecnologico, una pericolosa operazione che tende a distruggere il grande patrimonio delle radio locali, tipiche emittenti di servizio di centinaia di comunità in Italia, le più svariate, sia di ispirazione sociale, politica, religiosa e/o ricreativa, che hanno aggregato migliaia di giovani e hanno creato migliaia di posti di lavoro. Il Ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni ha affermato che il percorso svolto in trent’anni di emittenza privata è stato positivo, anche se restano aperti alcuni importanti problemi, tra cui quello della concentrazione, che crea difficoltà all’apertura del mercato.
Il Ministro ha evidenziato quindi il ruolo fondamentale di contatto con il territorio svolto dall’emittenza locale, e ha sottolineato che, malgrado la globalizzazione, in Italia e nel mondo sta prendendo corpo una tendenza a valorizzare i fenomeni locali.
Rispondendo nello specifico ai temi sollevati da AERANTI-CORALLO, il Ministro ha sostenuto che in merito alla transizione al digitale terrestre è necessario tener conto delle problematiche e delle criticità evidenziate dall’associazione.
Sul fronte del digitale radiofonico DAB, Gentiloni ha inoltre affermato che è necessaria una “pausa di riflessione”, mentre, affrontando la problematica - di piena attualità in questi giorni – della revisione della normativa sui diritti per la trasmissione degli incontri di calcio, ha dichiarato che verranno probabilmente trovate soluzioni che daranno maggiore spazio all’emittenza locale.
Il testo delle relazioni di Rossignoli e Bardelli è pubblicato nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Documenti”.


RadioTv Forum: gli altri convegni


Di ampio interesse è stata la relazione tenuta dal Segretario generale dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Roberto Viola nel pomeriggio di martedì 4 luglio. L’ing. Viola ha illustrato l’excursus storico sulla normativa in materia di radiotelevisione, partendo dalla sentenza della Corte costituzionale del 1960 per terminare con le più recenti disposizioni legislative (il Testo unico della radiotelevisione, il codice delle comunicazioni).
Nel corso dell’intervento, Viola ha anche affrontato il tema del database delle frequenze, evidenziando che nelle prossime settimane l’Agcom metterà a punto un formulario, i cui contenuti verranno preventivamente discussi con le associazioni. La previsione è che da settembre verrà iniziata la raccolta dei dati, con l’obiettivo di terminare la prima fase attorno a dicembre 2006/gennaio 2007. Successivamente l’Autorità procederà nella verifica e nell’ ordinamento dei dati raccolti.
Nella mattinata del 5 luglio si è svolta una tavola rotonda sulle problematiche della tv digitale, moderata da Roberto Gagliardini, giornalista di Italia Oggi, quotidiano sempre particolarmente attento all problematiche del settore radiotelevisivo. Intervenendo alla tavola rotonda, Giovanni Bruno, Direttore generale della DGSCER del Ministero, ha evidenziato come la mancanza di un database delle frequenze abbia creato sino a oggi problemi di coordinamento e di gestione dello spettro; dunque - ha sostenuto Bruno - l’iniziativa di creare un database aggiornato delle frequenze rappresenta una prima, importante risposta verso la soluzione del problema. Il prof. Antonio Sassano si è soffermato sulla recente conferenza dell’Unione internazionale delle comunicazioni tenutasi a Ginevra, dove è stata discussa la revisione del piano delle frequenze di Stoccolma del 1961. Per Sassano le frequenze che la conferenza ginevrina ha assegnato all’Italia, pur se limitate rispetto a quelle effettivamente utilizzate, sono solo un punto di partenza, in quanto se il Ministero delle comunicazioni attuerà una buona politica di coordinamento a livello internazionale, sarà probabile che la maggior parte di tali frequenze venga recuperata. L’ing. Mario Frullone, della Fondazione Bordoni, ha sottolineato come, relativamente alla questione delle frequenze, la garanzia vera per le tv locali sia data dalla scelta di un percorso chiaro, regolato e condiviso che preveda la creazione di nuovi contenuti e il coordinamento delle frequenze anche a livello internazionale. Il segretario di DGTVi, Egidio Viggiani, ha evidenziato come il periodo di transizione possa essere oneroso per l’emittenza nazionale e locale, con il rischio di non vedere riconosciuto il processo industriale che si è messo in piedi. Infine, a chiusura della tavola rotonda, il Sottosegretario alle comunicazioni Luigi Vimercati ha parlato di sfida globale della modernizzazione, una sfida che anche le tv locali devono accogliere positivamente, pur con gli inevitabili problemi che questa può comportare. Secondo Vimercati, lo spostamento dello switch off in avanti corrisponde a una visione più ragionevole della realtà. La televisione digitale, secondo il Sottosegretario, potrà comunque decollare soprattutto in funzione della qualità e della disponibilità di nuovi contenuti.


RadioTv Forum: 30 anni di radiotelevisione privata


Nel pomeriggio di mercoledì 5 luglio si è svolto l’ultimo convegno del RadioTv Forum, sul tema “Trenta anni di emittenza privata”. I lavori sono stati introdotti da Marco Rossignoli, che ha ripercorso le tappe che hanno portato il sistema radiofonico e televisivo italiano all’attuale assetto.
Dopo l’intervento di Luigi Bardelli, che ha ribadito l’importanza del ruolo dell’emittenza locale, è stata la volta di Paolo Serventi Longhi, segretario generale della Fnsi, che ha evidenziato che sono oggi quasi mille i giornalisti delle emittenti locali AERANTI-CORALLO cui si applica il contratto di lavoro AERANTI-CORALLO/Fnsi, un contratto che valorizza la professionalità dei giornalisti e la qualità del prodotto radiotelevisivo locale.
Maurizio Gasparri ha sottolineato come si debba salvaguardare la ricchezza rappresentata dalle emittenti locali e si è augurato che con il nuovo Governo vengano mantenute inalterate le risorse destinate al comparto dell’emittenza locale.
Il Commissario dell’Agcom Nicola D’Angelo ha sottolineato l’aspetto negativo di come le tv locali siano viste da molti, dopo trenta anni di storia, solo come una riserva da cui attingere frequenze per il trading e ha auspicato che il legislatore predisponga norme che tengano in considerazione tutti gli operatori, nazionali e locali, ponendoli sullo stesso piano.
Maria Luisa Sangiorgio (presidente del Coordinamento nazionale dei Corecom), si è soffermata sull’attività dei Corecom e sull’attenzione che questi costantemente riservano all’emittenza locale, mentre per Sergio Bellucci (responsabile informazione di Rifondazione comunista), il problema è quello di trovare delle regole che pongano fine agli squilibri che ancora oggi caratterizzano il sistema radiotelevisivo italiano.
Carlo Ciccioli, di AN, ha apprezzato il valore della comunicazione locale fatto attraverso l’emittenza locale, mentre Piero De Chiara (Presidente dell’Associazione DGTVi) ha concluso auspicando che il percorso di transizione alla tv digitale terrestre sia cadenzato a tappe, con tempi certi per tutti.
La giornata è terminata con la consegna di riconoscimenti a due figure “storiche” del settore: l’avv. Eugenio Porta (presidente d’onore AERANTI) e a Franco Mugerli (fondatore dell’Associazione CORALLO).
Infine, sono stati consegnati riconoscimenti a emittenti radiofoniche e ad emittenti televisive locali AERANTI-CORALLO che vantano almeno trenta anni di attività.

 

Arrivederci all'edizione 2007 del RadioTv Forum


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